Una “rossa” per il Brunello

    Una “rossa” per il Brunello: per la prima volta sarà Michelin, la più attesa, temuta, ambita e rispettata guida mondiale ai ristoranti, secondo rumors WineNews, a dare le stelle al rosso italiano per eccellenza, firmando la piastrella d’autore che sarà svelata a “Benvenuto Brunello” a Montalcino (e qui liberamente immaginata da WineNews, aspettando l’anteprima, dal 17 al 21 febbraio, con il debutto sulla scena del Brunello di Montalcino 2012 e della Riserva 2011, e del Rosso di Montalcino 2015), e che, come da tradizione, celebra il rating assegnato all’ultima vendemmia del Brunello, con la 2016 che, ottima annata, va verso il rinoscimento di 4-5 stelle.

    “Stellato” e con il toque, case history unica nella storia del vino italiano, il Brunello e il suo territorio si confermano vino e meta nei sogni degli eno-appassionati del mondo, come lo sono le creazioni di un grande chef ed il suo ristorante, riconosciuti ai vertici internazionali con le celeberrime stelle Michelin dalla regina delle guide mondiali alla ristorazione di alta qualità. Uno sposalizio tra la rossa e il rosso per eccellenza – unico vino italiano ad accompagnare come sponsor l’edizione 2017 della Guida Michelin Italia – che celebra proprio quel connubio tra l’alta cucina ed i grandi vini del Belpaese, nelle tavole di un ristorante, ma anche come ambasciatori dell’Italia nel mondo, sempre più richiesti a livello internazionale. E lo fa nel segno di una tradizione che assegna valutazioni all’alta cucina come ai grandi vini attraverso le stelle, con l’ultima vendemmia del Brunello che, stando ai rumors WineNews, dovrebbe andare verso 4 o 5 stelle di rating per l’ottima qualità dell’annata 2016, con la Michelin Italia a far da testimonial all’edizione n. 25 di “Benvenuto Brunello”, cui si aggiungeranno le 5 stelle riconosciute all’annata 2012 e le 4 stelle della Riserva 2011 al debutto in anteprima, per un Brunello mai così “stellato”.

    La “gallery” delle opere in piastrella del Brunello di Montalcino si arricchisce di una nuova firma prestigiosa, tra quelle chiamate di volta volta da altri settori-simbolo a far da testimonial al celebre rosso, come quelle realizzate, negli anni passati, dal designer Giorgetto Giugiaro, dal Dipartimento Design Fiat, dagli stilisti Cavalli, Prada, Missoni e Ferragamo, dal fotografo Oliviero Toscani, dall’attore Peter Weller, dal vignettista Emilio Giannelli, dai maestri del manga giapponese Tadashi Agi-Okimoto Shu, dalla griffe dei tessuti Cruciani, dal patron di Eataly Oscar Farinetti e dal fondatore di Slow Food Carlo Petrini, e, ultimi in ordine di tempo, dai 5 artisti per “5 stelle” alla vendemmia 2015, Sandro Chia, Bertozzi & Casoni, Pino Deodato, Gian Marco Montesano e Mimmo Paladino.

    (fonte www.winenews.it)

    Leave a Reply